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Veronica RodenigoScritto da: Progetti

Il museo nell’ex monastero

Il museo nell’ex monastero

Inaugurato il 17 dicembre il Museo di Santa Chiara, ricavato nell’omonimo complesso monastico seicentesco. Adibito a magazzino militare e danneggiato durante la Prima guerra mondiale, l’ex edificio di culto (oggi di proprietà comunale) torna fruibile nella nuova veste di spazio espositivo destinato anche a ospitare nell’adiacente oratorio una biblioteca con sala di lettura. Il restauro, firmato dagli architetti Cornelia Baldas e Lino Visintin, ha privilegiato la stratificazione storica, a partire dal mantenimento del sistema di travature lignee (funzionali al deposito militare) che suddividono lo spazio in quattro livelli. Il recupero dell’intero complesso, distribuito in diversi lotti, si è protratto 11 anni per una spesa totale di circa 3 milioni, provenienti sia dalla legge per il Giubileo del 2000, sia da finanziamenti regionali. Fino al 26 febbraio, i 1.200 mq del nuovo spazio museale accolgono la mostra «Dal paesaggio al territorio. L’arte interpreta i luoghi. Opere del Novecento dalle collezioni Intesa Sanpaolo» (a cura di Francesco Tedeschi), realizzata dal Comune in collaborazione con l’azienda speciale Villa Manin. In tutto 60 opere (recanti le firme di Carrà, Sironi, Soffici, Casorati, Baj, Schifano, Arienti, Guttuso e Penone) che coprono un arco cronologico dai primi decenni del Novecento agli anni novanta.

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Last modified: 21 Luglio 2015